Acidi della frutta: ecco tutti gli usi in cosmesi

by 29 aprile 2022
Acidi della frutta: ecco tutti gli usi in cosmesi

Quando si parla di acidi della frutta si fa riferimento alle molecole di tipo organico che si possono trovare nella frutta. Sono note nel campo cosmetico per le loro straordinarie proprietà antiossidanti, ma anche esfolianti.

Quando si parla di acidi della frutta si fa riferimento alle molecole di tipo organico che si possono trovare nella frutta. Sono note nel campo cosmetico per le loro straordinarie proprietà antiossidanti, ma anche esfolianti. Proprio per questa ragione vengono spesso utilizzate per realizzare prodotti di bellezza pensati per migliorare l’aspetto della pelle del viso. Nello specifico sono spesso impiegate per trattare la pelle grassa o impura, tuttavia sono ideali altresì per le pelli secche. Infatti, l’effetto che consentono di ottenere è quello di favorire il rinnovo cellulare a livello del derma. Dunque, in commercio è possibile trovare scrub, peeling o prodotti esfolianti a base di acidi della frutta, utilizzabili comodamente a casa, senza la necessità di rivolgersi ad un centro estetico.

Cosa sono gli acidi della frutta?

acidi della frutta per imperfezioni - cosmetici aha bha

Gli acidi della frutta sono altresì noti con il nome tecnico di alfa-idrossiacidi (AHA) e beta-idrossiacidi (BHA) e vengono largamente utilizzati nella produzione di cosmetici grazie alla loro capacità di rimuovere le cellule morte favorendo un’esfoliazione delicata ma efficace. Tra gli acidi più noti vi sono senza dubbio:
• acido lattico;
• acido ferulico;
• acido piruvico;
• acido azelaico;
• acido tartarico presente nell’uva;
acido malico presente nelle mele;
• acido citrico presente negli agrumi come limoni e arance;
acido glicolico presente nelle canne da zucchero;
acido mandelico presente nella frutta secca come le mandorle.
Oltre a stimolare ad esfoliare lo strato superficiale dell’epidermide, gli acidi della frutta sono particolarmente indicati anche per favorire la produzione di collagene, processo essenziale quando si desidera avere una pelle tonica, giovane, luminosa e morbida. Secondo gli studi realizzati in merito, utilizzare gli acidi della frutta in concentrazioni superiori al 10% ti permette di ottenere ottimi risultati visibili anche con i prodotti ad uso domestico. Infatti, i cosmetici con concentrazioni maggiori possono essere utilizzati esclusivamente da esperti in ambienti controllati, come gli ambulatori e i centri estetici, e devono essere applicati da esperti del settore che ne conoscono le caratteristiche.

Ecco come agiscono gli acidi della frutta

Come già anticipato precedentemente, gli acidi della frutta sono in grado di esfoliare la pelle e, per questa ragione, sono impiegati nella produzione di peeling e scrub, siano essi ad uso domestico o professionale. A garantire questo effetto sulla pelle è il processo attraverso il quale vengono rimosse le cellule morte dalla zona superficiale dell’epidermide. Non solo, contestualmente viene stimolato il rinnovamento cellulare, permettendo così al viso di ottenere un colorito uniforme e un aspetto luminoso. A livello chimico, questo procedimento è da imputarsi alla capacità di tali acidi di sciogliere i legami tra le cellule vive della pelle e quelle morte, favorendone così la rimozione.

Acidi della frutta: utilizzo in cosmesi

acidi della frutta per imperfezioni

Devi sapere che nell’ambito cosmetico, le proprietà che vengono maggiormente apprezzate degli acidi della frutta sono quelle antiossidanti ed esfolianti. Pertanto, potrai utilizzare prodotti che ne contengono una concentrazione massima del 10% se presenti una pelle grassa e impura, con un’eccessiva presenza di sebo, ma anche se riscontri macchie e un’iperpigmentazione dovuta al sole, cicatrici o altre cause. Non solo, se sul viso riscontri la presenza di punti neri, brufoli, pori dilatati o un colorito tendente al grigio, i cosmetici che li contengono sono ciò che fa al caso tuo. Qualunque sia lo stato della tua cute, dovrai ricordarti di applicare sempre una crema idratante, più o meno grassa a seconda delle esigenze, per evitare che il processo di esfoliazione renda la pelle secca e squamosa.

AHA e BHA: le differenze

Gli AHA, ovvero gli alfa-idrossiacidi, e BHA, beta-idrossiacidi, sono due tipologie differenti di acidi della frutta, ottimi per favorire e stimolare il rinnovamento cellulare. La differenza che intercorre tra essi è da ricercarsi nella loro struttura chimica. Infatti, gli AHA hanno la capacità di dissolversi in acqua mentre, i BHA sono solubili all’interno degli oli.
Sicuramente acquistando prodotti cosmetici per la pelle grassa e impura avrai sentito parlare dell’acido salicilico. Questo non è altro che un BHA che agisce in profondità permettendoti di contrastare le imperfezioni, sciogliendo il sebo e liberando i pori della pelle dalle impurità, responsabili della comparsa di brufoli e punti neri. Forse non sai che i beta-idrossiacidi sono noti anche per le loro capacità antibatteriche e antinfiammatorie. Proprio per questo dovrai preferirli se presenti una pelle acneica e arrossata. Per quanto riguarda gli AHA, questi sono maggiormente indicati se presenti una pelle secca o normale.

Acidi della frutta per peeling

Oltre ai peeling chimici a base di acidi della frutta che puoi utilizzare a casa esistono dei prodotti pensati appositamente per i centri estetici e gli ambulatori medici. Questi vengono utilizzati dai dermatologi e dai medici estetici e prevengono un trattamento decisamente più complesso che si compone di un acido con proprietà esfolianti oppure un particolare mix di acidi della frutta che consentono di ottenere il medesimo risultato. Qualora la tua pelle necessitasse di un trattamento delicato, l’acido più indicato è senza dubbio quello mandelico o glicolico. Viceversa, per un intervento più profondo sono da preferire l’acido tricloroacetico o piruvico. Effettuata un’analisi della tua condizione, sarà lo specialista a scegliere quale prodotto preferire e quale sia la concentrazione di principio attivo più adeguata. In linea generale potrai richiedere questa tipologia di intervento se desideri:
ridurre l’iperpigmentazione dovuta a macchie solari, melasma, cicatrici e acne;
• favorire il rinnovamento cellulare attenuando l’aspetto delle rughe e dei segni del tempo;
alleviare le cheratosi seborroiche o attiniche;
ridurre la desquamazione della pelle;
• favorire la crescita epidermica rimuovendo lo strato corneo;
stimolare i processi infiammatori che consentono di trattare le zone più profonde della pelle migliorandone l’elasticità e favorendo la produzione di collagene;
sciogliere i legami tra le cellule vive e quelle morte agendo direttamente sulle coesioni dei corneociti.

Acido glicolico

L’acido glicolico, contenuto nella canna da zucchero, è anch’esso appartenente alla categoria degli alfa-idrossiacidi (AHA). Si distingue poiché in base alla concentrazione è in grado di agire in modo differente. I prodotti con percentuale inferiore al 10% sono infatti indicati per ottenere idratazione mentre quelli con concentrazione superiore al 15% svolgono un’azione esfoliante, cheratolitica e anti età agendo sulle rughe e sulle macchie.


Acidi della frutta anti-aging

Gli acidi della frutta sono spesso associati ai prodotti anti aging. Questo accade poiché già dai tempi più antichi venivano impiegati per la cura della pelle. Tuttavia, a differenza di oggi, tali acidi potevano essere applicati sotto forma di alimenti come lo yogurt ma anche zucchero e vino poiché contenendo gli acidi della frutta consentivano di ottenere morbidezza e lucentezza ma anche di prevenire la comparsa di rughe e l’attenuazione delle macchie e di altri inestetismi. Gli acidi della frutta svolgono quindi un’importante azione anti età poiché in grado di agire sullo strato superficiale della pelle. Devi sapere infatti che eliminano le cellule morte (e dunque stimolano il rinnovamento cellulare), idratano (fondamentale per la prevenzione e l’attenuazione delle rughe) ed esfoliano. Il risultato che si ottiene è quindi immediato per ciò che concerne la texture e la luminosità della pelle ma anche preventiva per ciò che concerne i segni del tempo.

Acido mandelico

Estratto dalla mandorla, l’acido mandelico è senza dubbio uno degli elementi maggiormente impiegati per la realizzazione di prodotti con proprietà purificanti e anti aging. Può essere utilizzato sia per la pulizia del viso che per massaggi e altri trattamenti. Nonostante la sua indiscussa efficacia, l’acido mandelico viene utilizzato solo da cinquant’anni nell’ambito cosmetico e più in particolare per la creazione di esfolianti, creme, prodotti anti macchia e schiarenti.
Proprio come l’acido glicolico, anche quello mandelico fa parte della categoria degli alfa-idrossiacidi (AHA) ma la sua peculiarità è la delicatezza. L’acido mandelico è infatti molto delicato e pertanto l’unico adatto all’esfoliazione durante l’estate. Puoi infatti utilizzarlo per eliminare linee di espressione e macchie. Questo è possibile poiché l’acido mandelico, a differenza di tutti i trattamenti con alfa-idrossiacidi ossia esfolianti chimici, non è fotosensibilizzante, pertanto se effettui un trattamento o un peeling a base di questo acido non avvertirai alcun fastidio, pizzicore o bruciore. Tuttavia, a causa della sua azione dovrai comunque utilizzare prodotti emollienti e idratanti dopo l’applicazione. Per ciò che concerne la percentuale, il suggerimento degli esperti è quello di partire da prodotti con concentrazione al 10% per poi aumentare arrivando fino al 15%. Nel primo caso, potrai utilizzare l’acido mandelico più volte durante la settimana mentre quando raggiungerai la percentuale superiore non dovrai applicarlo più di due volte in sette giorni. In commercio potrai reperire anche prodotti specifici per il peeling con concentrazioni al 30% in questo caso però l’uso che ne potrai fare è specifico per trattamenti di esfoliazione saltuari (una o due volte al mese). Effettuare un peeling a base di acido mandelico è infatti piuttosto semplice, basterà detergere a fondo la pelle e poi applicare l’acido con un dischetto di cotone, lasciare agire per circa cinque minuti e infine risciacquare con acqua tiepida. Durante questa operazione bisogna evitare le zone del contorno occhi poiché particolarmente sensibili. Infine, dopo il peeling, dovrai sempre utilizzare una crema idratante. Questa tipologia di trattamento deve essere effettuata da esperti come medici estetici, dermatologi e estetisti. Il risultato che si ottiene utilizzando l’acido mandelico è immediatamente visibile. La pelle appare più compatta e tonica. Non solo, sul lungo periodo potrai notare anche la diminuzione di punti neri, acne e pori dilatati ma anche di dermatite, rosacea e altre condizioni dermatologiche.

Gli acidi della frutta hanno controindicazioni?

Come ampiamente spiegato, gli effetti che puoi ottenere con l’utilizzo degli acidi della frutta sono sensazionali. Grazie al loro utilizzo la tua pelle apparirà subito levigata e luminosa. Tuttavia, come sottolineato, agiscono in profondità eliminando parte della naturale protezione della pelle. La maggior parte, infatti, risulta fotosensibilizzante, rendendo la pelle maggiormente suscettibile all’assorbimento dei raggi solari. Questa è la ragione per cui è sempre buona norma evitare l’uso degli acidi della frutta (ad eccezione dell’acido mandelico che non è fotosensibilizzante) durante la primavera e l’estate. Non solo, anche durante l’inverno, dopo aver effettuato trattamenti con tali prodotti è comunque consigliabile utilizzare creme con fattore di protezione solare alto. In linea generale, dunque, gli acidi della frutta non presentano particolari controindicazioni o effetti collaterali. L’unica regola da tenere a mente è infatti relativa alla fotosensibilizzazione e quindi all’impossibilità di utilizzarli quando ci si espone al sole.

 

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