Acido mandelico: elisir di bellezza
Acido mandelico: elisir di bellezza

Acido mandelico: elisir di bellezza

L'acido mandelico è un ingrediente multi-funzionale molto apprezzato dalle donne di tutto il mondo: contrasta le rughe e le imperfezioni, illumina e rassoda la pelle. Ecco le proprietà dell'ingrediente più utilizzato in cosmetica.

di - 6 febbraio 2020

Nel campo della skincare il successo dell’acido mandelico è dovuto alla sua azione funzionale e versatile che costituisce il rimedio per numerosi problemi cutanei. Acne, rughe e viso spento sono un problema che affligge molte donne con tipi di pelle differenti, l’utilizzo di prodotti contenenti tra i principi attivi principali l’acido mandelico è la soluzione! I suoi benefici sono stati apprezzati dapprima in America Latina e Stati Uniti e adesso è la nuova frontiera in campo di cosmetica vegetale anche in Europa. L’azione delicata dell’acido mandelico ha consentito a donne di tutte le età di utilizzare peeling, maschere o creme a base di questo prodotto senza alcuna difficoltà infatti, a differenza degli altri alfa-idrossiacidi come l’acido piruvico non ha la controindicazione di essere fotosensibilizzante oppure troppo aggressivo sulla pelle. Un unico prodotto a base di acido mandelico può essere utilizzato su ogni tipo di pelle a tutte le età apportando risultati straordinari. Ideale sulle pelli mature in quanto affina le righe e riduce i pori dilatati, regola la produzione di sebo favorendo la scomparsa dell’acne ed elimina i segni anti-estetici come le macchie solari dovute alle imperfezioni o al sole prevenendo allo stesso tempo la loro comparsa.

Cos’è l’acido mandelico

L’acido mandelico è un potente alleato della bellezza femminile, come l’acido glicolico, piruvico, lattico o malico si tratta di una molecola classificata come alfa-idrossiacido. Il suo utilizzo nel campo della cosmetica è recente, risale infatti a circa cinquant’anni fa la scoperta di questo miracoloso elisir di bellezza. La sua scoperta è stata casuale, è stato estratto dalle mandorle amare durante un esperimento che le riscaldava insieme all’acido cloridico, il suo nome deriva infatti da mandel, la traduzione tedesca di mandorla.

Mandorle

Inizialmente l’acido mandelico veniva utilizzato per le sue proprietà anti-batteriche contro le infezioni delle vie urinarie, in seguito gli sono state riconosciute proprietà antibiotiche. La sua apparizione all’interno delle formulazioni di creme, sieri o maschere si deve alla sua azione delicata di sfaldamento degli strati superficiali dell’epidermide che consente di ridurre ed eliminare le macchie, stimolare la produzione di collagene ed elastina favorendo la naturale giovinezza e ritardo dunque la comparsa delle rughe. In seguito, l’acido mandelico si è dimostrato anche un valido alleato nella lotta contro l’acne grazie alle sue proprietà antisettiche, antibatteriche, anti-macchie e antiossidanti.

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Dove si trova l’acido mandelico

L’acido mandelico viene sfruttatto per la creazione di numerosi prodotti, in genere viene utilizzato insieme ad altre sostanze funzionali alla sua azione come l’allantoina e l’acido ialuronico, entrambe sostanze dalle proprietà idratanti e rigeneranti. A differenza degli altri acidi, il mandelico ha una struttura cellulare più grande che consente alla pelle di tolleralo meglio e per questo la sua azione è molto più delicata. Uno dei vantaggi dell’utilizzo di prodotto a base di acido mandelico è quello di poterli applicare ad ogni ora e in ogni stagione in quando non sono foto-sensibilizzanti. I benefici di questo ingrediente sono maggiormente visibili se viene utilizzato un trattamento a base di acido mandelico con effetto esfoliante come peeling all’acido mandelico oppure preparazioni galeniche che contengono una percentuale di acido tarata sulle esigenze della propria pelle. Si possono trovare i prodotti a base di acido mandelico in farmacia oppure nelle profumerie, l’acido infatti è un ingrediente pregiato e molto diffuso. In genere, chi ha una pelle matura dovrebbe ricercare una formulazione multivitaminica all’acido mandelico per un effetto anti-ossidante e levigante. Per un’azione schiarente, l’utilizzo di creme o meglio sieri a base di acido mandelico e acido ialuronico ha un potente effetto schiarente ed esfoliante delicato che promuove il ricambio cellulare.

Acido mandelico e acne

L’acido mandelico è un toccasana per le pelli a tendenza acneica, la sua azione antibatterica, schiarente e lenitiva consente infatti di liberarsi del problema in modo efficacie. L’esfoliazione delicata dell’acido mandelico consente infatti di avere un incarnato naturale e luminoso, la sua azione contribuisce al restringimento dei pori; oltre ad affinare la grana della pelle la purifica naturalmente alleviando i rossori diffusi e riequilibrando la produzione di sebo. L’azione dell’acido leviga le rughe sottili e aiuta ad eliminare anche i segni dell’acne: l’effetto depigmentante schiarisce in modo graduale anche le macchie più vecchie e scure e limita inoltre la produzione di melanina prevenendo la formazione di macchie future.

acido mandelico contro acne

Il trattamento ideale per le pelli acneiche prevede l’utilizzo di un peeling una volta a settimana nei casi di acne forte, lasciandolo in posa per 5 minuti evitando la zona del contorno occhi. Dopo il peeling non servono creme idratanti perché l’acido ha un’azione lenitiva che non irrita la pelle. In alternativa è possibile utilizzare una crema viso sia da giorno che da notte con una bassa concentrazione di acido mandelico, che agisce esfoliando progressivamente la pelle e svolgendo un’azione battericida quotidiana. Perfetta per l’acne è la crema a base di acido azelaico e acido mandelico con azione battericida molto potente e allo stesso idratante e lenitiva.

Controindicazioni dell’acido mandelico

Solitamente l’utilizzo dell’acido mandelico non causa alcuna controindicazione anche se i soggetti più sensibili potrebbero avvertire qualche fastidio. Utilizzando dei piccoli accorgimenti è possibile utilizzare l’acido mandelico in tutta tranquillità, nonostante non abbia un effetto foto-sensibilizzante infatti è consigliato utilizzare una crema con fattore di protezione solare dopo l’applicazione dello stesso. Durante l’utilizzo di peeling o creme, è preferibile evitare la zona del contorno occhi perché la pelle essendo più sottile e delicata potrebbe irritarsi.

Nel caso di eccessivo utilizzo di prodotti a base di acido mandelico oppure peeling con una concentrazione elevata dal prodotto, si potrebbero avvertire bruciore e un lieve pizzicore che svaniscono immediatamente dopo aver smesso di utilizzarlo. Durante le prime applicazioni del prodotto un leggero bruciore è del tutto normale, lo stesso si andrà attenuando nel corso del tempo. La concentrazione giusta di acido mandelico all’interno della formulazione di creme o sieri non dovrebbe essere superiore al 5-6%, il peeling invece per essere funzionale può avere una concentrazione di acido pari al 15%.

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