Intervista a Rossella Migliaccio la Regina dell’Armocromia
Intervista a Rossella Migliaccio la Regina dell’Armocromia

Intervista a Rossella Migliaccio la Regina dell’Armocromia

Abbiamo intervistato Rossella Migliaccio founder dell'Italian Image Institute: il primo istituto in Italia esclusivamente dedicato alla consulenza di immagine.

di - 8 settembre 2020

Se l’Armocromia rappresenta oggi uno dei beauty trend di maggiore ascesa in Italia molto lo si deve al contributo Rossella Migliaccio: consulente d’immagine e autorevole professionista nel mondo della bellezza. Nata ai piedi di un vulcano e cresciuta all’ombra della Madonnina, alla sua popolarità si deve il boom dell’Armocromia, quella disciplina che aiuta ogni persona al mondo a sapere quali sono i colori che deve indossare e da quali stare alla larga, come migliorare, solo grazie al colore, il proprio aspetto e come modificare il modo in cui la nostra estetica si riflette sugli altri.

Noi di Abiby abbiamo avuto l’occasione di intervistarla per il mese di settembre. Iniziare il “nuovo anno” alla grande significa anche saper scegliere e rivedere i colori del nostro armadio e del nostro make-up e chi meglio di lei poteva aiutarci? Non perdetevi l’intervista con Rossella Migliaccio!

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Dopo una laurea alla Bocconi, Rossella ha iniziato a lavorare nel mondo della pubblicità e dell’editoria di moda, tra riviste patinate, cosmetici e guardaroba da sogno. Poi l’illuminazione: a Londra ha conseguito una certificazione internazionale come Consulente di Immagine e ha iniziato a collaborare con clienti privati e aziende in giro per l’Europa. Dopo diversi anni di esperienza tra Milano, Londra, Lugano e Zurigo, è diventata membro dell’Association of Image Consultants International e ha iniziato ad insegnare in enti e accademie, tra cui il Politecnico di Milano e la Business School del Sole24Ore.

Come è nata la passione per il colore? Cos’è la Armocromia?

L’Armocromia è una scienza oggettiva che si fonda sul principio di armonia tra colori tra quelli naturali di una persona ed i colori che indossa. Questo principio, sulla carta molto semplice, ha come effetto quello di farci apparire più belli e riposati. Secondo le linee guide dell’Armocromia quindi, ciascuno di noi andrà a replicare le proprie caratteristiche cromatiche nell’abbigliamento, nella colorazione dei capelli e nelle scelte beauty: ad esempio, chi ha colori caldi eviterà le tinte più fredde, chi ha colori delicati eviterà le nuances più accese.

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La mia passione per il colore nasce assieme a quella per i film della vecchia Hollywood: sono stati i costumisti infatti a inventare l’Armocromia, ed è straordinario vedere, palette alla mano, come ogni attrice avesse i suoi colori (penso agli azzurri di Grace Kelly o ai rosa di Audrey Hepburn)… e come saggiamente i colori nemici venissero utilizzati per sottolineare momenti “difficili” del film, in cui l’attrice per forza di cosa doveva sembrare meno radiosa.

Come possono impattare i colori ed il loro utilizzo sulla persona?

I colori giocano un ruolo fondamentale: pensate alla cravatta rossa di Donald Trump o all’iconica sfumatura di azzurro che ha preso il nome “Tiffany”. I colori sono ovunque, possono veicolare un messaggio e diventare il tratto distintivo di una persona o di un marchio.

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Scegliere il colore giusto per noi, che sia in accordo con la nostra palette e il nostro stile, può aiutarci a comunicare che tipo di persona siamo (una persona timida difficilmente indosserà un total look dai colori accesi), ma può anche renderci più self confident, perché è innegabile che la giusta sfumatura sia in grado di farci apparire più riposati, più belli… e questo dona sicuramente un senso di sicurezza!

Da qualche anno questa fashion philosophy è diventata un trend, come mai?

Penso che la ragione sia il suo messaggio, che supera le tendenze della moda (per loro stessa natura destinate a passare rapidamente), e invita invece le persone a cercare e scegliere, nel proprio look, elementi che risulteranno sempre valorizzanti e in grado di creare uno stile unico e distintivo, che accoglie le tendenze fashion senza diventarne però succube.

Ci sono dei “trucchetti” per capire la propria stagione senza fare il test dei colori?

Purtroppo non esistono scorciatoie… una semplice occhiata non è sufficiente! L’Armocromia è una scienza molto complessa, i mix di pelle, occhi e capelli possibili sono estremamente vari, e le combinazioni numerose: per questo anche un’analisi “in remoto” è sempre sconsigliabile.

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Quello che mi sento di consigliare alle amiche coi capelli e occhi castani è di non convincersi automaticamente di avere colori caldi… affidatevi sempre alla pelle e fate caso se compaiono i rossori tipici degli incarnati freddi. Fate anche caso a come vi stanno i “metalli”: non solo l’oro e l’argento dei gioielli, ma anche nel make-up: i vostri occhi risaltano di più con un ombretto champagne o argentato? Il bronzo esalta i vostri occhi o rende il contorno occhi arrossato? La matita color piombo vi indurisce lo sguardo?

Tra i colori più indossati c’è il nero, sta bene a tutti oppure no? Qual è la verità.

Il nero piace a molti ma non sta bene a tutti! È un colore scuro e freddo, quindi si presta a donare a coloro che hanno questi colori personali: bellezze dai colori olivastri come Monica Bellucci, o con un’allure un po’ dark alla Eva Green, che hanno delle caratteristiche cromatiche in grado di trarre beneficio da questo colore.

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Se avete colori freddi e chiari, il rischio è che il nero vi rubi la scena e vi renda “slavate”, meglio un bel blu scuro! Se invece avete colori caldi, il nero soprattutto attorno al viso rende l’incarnato grigiastro e spento, con la conseguenza di farvi apparire più stanche e spente… in questo caso consiglio il bordeaux o il verde ottanio: ugualmente donanti, e più indicati per le carnagioni ambrate e dorate.

Armocromia e make-up, quali sono gli errori più comuni?

Spesso chi ha l’incarnato freddo e chiaro, cerca di “scaldarsi” utilizzando la terra: il rischio, per le meno esperte, è quello di diventare arancioni, magari con anche uno stacco tra il viso e il resto del corpo… In questi casi è meglio utilizzare un blush rosato, per dare colore alle guance e replicare il tipico arrossamento del viso esposto al primo sole.

Settembre è il nuovo gennaio, questo è un po’ il tema della nostra box, che consigli darebbe per ripartire alla grande?

Liberatevi del superfluo e di ciò che non vi fa stare bene! Iniziate dall’armadio con quei vestiti appesi che programmate di mettere da sempre ma che alla fine non indossate mai, continuate con i prodotti beauty fossilizzati nei cassetti del bagno. Avere meno cose vi farà sentire più leggere, più organizzate e di conseguenza più felici: basta sguardi colpevoli a quella gonna che scartate per l’ennesima volta, o per quel rossetto comprato con impeto nel 2000 e poi mai messo… C’è sempre tempo per trovare qualcosa di meglio.

Quali saranno secondo lei i must have del prossimo autunno inverno?

Qualcosa in velluto! Una giacca, un vestito, un paio di scarpe o una borsetta per la sera, non potrà mancare questo tessuto stupendo: elegante, androgino e seducente, ha il pregio di valorizzare ogni colore e ad essere declinato sia per gli stili più casual o maschili, nella versione a coste, che nelle occasioni più eleganti nella versione rasata. Il velluto è un must-have già da un paio di anni e rimane sempre un trend irresistibile.

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Ci può dire il colore più di tendenza per ognuna della 4 stagioni?

Cominciamo col Pantone Classic Blue, che è anche il pantone dell’anno 2020: perfetto per chi appartiene alla stagione Inverno! Per le amiche Estate, che hanno colori ugualmente freddi ma più delicati, consiglio di optare invece per una versione più chiara, come l’azzurro.

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Per chi ha i colori caldi dell’Autunno non può mancare nel guardaroba qualcosa di giallo, perfetto sulla pelle abbronzata dell’estate. Il verde brillante è irrinunciabile per la stagione Primavera, sia per il costume da bagno che per un abito da indossare la sera.

Quale consiglio non manca mai durante o al termine della sua consulenza

Di procedere per gradi assecondando la propria natura: il cambiamento spesso funziona meglio se graduale, perché consente di creare una nuova buona abitudine, piuttosto che alimentare un obbligo.

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Talvolta ci sono clienti che vestono sempre di nero, e scoprono poi di avere colori caldi: è impensabile dire loro di buttare tutto il guardaroba e ricominciare da capo! Meglio iniziare scegliendo accessori e make up in palette, per cominciare a vedere gli effetti positivi dei colori giusti sulla persona senza però stravolgerla del tutto.

Ci racconti qualche curiosità: l’esperienza più bella? E la cliente più difficile?

Ogni cliente ha una storia a sé, che di solito va ben oltre l’aspetto superficiale o la semplice frivolezza legata all’immagine. Nel mio libro, oltre alle indicazioni pratiche per scoprire i nostri colori amici, racconto storie vere di rinascita, cominciate proprio con il colore.

Credits photo: rm-style.com

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