Ricompattare la terra o i trucchi rotti? Si può! Ecco il tutorial
Ricompattare la terra o i trucchi rotti? Si può! Ecco il tutorial

Ricompattare la terra o i trucchi rotti? Si può! Ecco il tutorial

Può sembrarti una missione irrealizzabile e praticamente ai limiti dell'impossibile, ma aggiustare i trucchi ridotti in mille pezzi si può fare. Con poche e semplici mosse potrai quindi riavere il tuo ombretto preferito: ecco come.

Ammettilo, è capitato anche a te. E’ bastato un gesto maldestro o una piccola disattenzione e la cipria, la terra o l’ombretto sono caduti rovinosamente a terra, frantumandosi in mille pezzi. La cosa strana, poi, è che di solito succede proprio a quelli a cui tieni maggiormente, magari i più costosi, acquistati con sacrificio, oppure quelli che non trovi più, nemmeno girando per tutte le profumerie della città.

Insomma in quei pochi e maledetti secondi si è consumato un vero e proprio dramma. In realtà non ti devi disperare in quanto non tutto è perduto e con poche e semplici mosse è possibile recuperare ciò che resta del tuo ombretto, del fard o della cipria e dar loro nuova vita. Magari questa sarà un po’ più ammaccata della precedente, ma potrai comunque continuare ad utilizzarla. Le operazioni da fare sono piuttosto semplici ed adatte anche a chi non ha una grande manualità. Non c’è bisogno nemmeno di strumenti o materiali difficili da reperire; con un poco di attenzione sarà sufficiente riavere nel tuo beauty case quel trucco che sembrava ormai definitivamente perduto.

Di seguito ti verrà fornita la descrizione dettagliata di quello che devi avere a portata di mano e dei vari passaggi da fare per poter salvare, e quindi far rinascere, i tuoi trucchi in polvere. Come potrai notare ti verranno spiegate due strade da scegliere a seconda di ciò che preferisci usare per ricompattare la terra rotta o per ricompattare l’ombretto rotto. Non tutto è perduto allora e ben presto potrai tornare ad usare i tuoi trucchi preferiti. Iniziamo.

ombretti-rotti

Come ricompattare una terra o una cipria rotta

Per poter ricompattare una cipria o una terra che si sono rotte in primo luogo ti devi procurare i seguenti materiali:

  • carta da forno
  • cucchiaino
  • spatolina in legno o metallo
  • contenitore in plastica o vetro per mischiare la polvere
  • alcool etilico
  • siringa senza ago o contagocce

Ecco come devi procedere per ricompattare una terra rotta.

  • Prendi un foglio di carta da forno e taglialo di una misura sufficientemente grande. Sarà lì infatti che dovrai versare tutta la cipria o la terra ed iniziare a lavorare.
  • Quindi poggialo sul tavolo e metti accanto a te tutto il necessario che ti servirà per questo lavoro.
  • Prendi allora la confezione del trucco rotto, aprila con cautela per evitare di disperdere ulteriormente la polvere e comincia a versare il contenuto sulla carta forno.
  • Fai attenzione a pulire molto bene la cialda e togli anche ogni più piccolo residuo.
  • Quando avrai terminato il versamento sulla carta, aiutandoti con il cucchiaino cerca di frantumare ancora di più la terra, concentrandoti sui pezzi più grandi rimasti.
  • Ripiega delicatamente il foglio e schiaccia con vigore il contenuto; in considerazione del fatto che alla fine di questa operazione dovrai avere il tuo trucco ridotto in polvere, senza alcun grumo o parte più grande, bisogna quindi che tu agisca con molta attenzione e lentamente, magari usando anche un peso più grande, come il fondo di un bicchiere.
  • Quando, dopo un’accurata ispezione, sarai certa di aver terminato questa prima fase, prendi il contenitore in vetro o plastica che ti eri procurata; l’accortezza principale è che questo non deve essere né troppo piccolo né troppo grande, ma sufficientemente capiente per contenere la polvere e permetterti quindi di mischiare agevolmente gli ingredienti.
  • Con estrema cautela versa il contenuto del foglio di carta forno nel recipiente.
  • Finito il travaso prendi la siringa e preleva una piccola quantità di alcool etilico.

riparare-ombretto

Tieni presente che al posto della siringa può andar bene anche una pipetta (puoi utilizzare anche una di quelle usate all’interno dei flaconi delle medicine) in quanto la cosa importante è che tu possa centellinare esattamente la quantità di alcool di cui hai bisogno, utilizzando una o due gocce per volta e non di più, altrimenti l’impasto potrebbe risultare troppo denso o troppo liquido.

  • Aggiungi quindi una piccolissima quantità di alcool alla polvere contenuta nel recipiente ed inizia a mischiare molto delicatamente con il cucchiaino o con la spatolina.
  • Dovrai continuare a girare finché non ti accorgerai di aver raggiunto la consistenza giusta, ovvero una sorta di ‘pappina’ malleabile, facendo però molta attenzione. Ovviamente, se ti dovessi accorgere che l’alcool aggiunto non è sufficiente, ne potrai mettere altro, ma sempre poco alla volta per non rischiare di esagerare in modo che l’impasto ottenuto non diventi liquido.

Ora che hai provveduto a riformare una massa solida, dovrai procedere al secondo passo ovvero quello di ricompattare la terra rotta, riposizionandola all’interno del suo contenitore originale.
Questo, dopo che hai versato il suo contenuto sulla carta da forno, sarà stato oggetto delle tue più grandi attenzioni in quanto sarà stata tua cura ripulire con meticolosità il recipiente, eliminando ogni residuo o granello di polvere rimasta.

  • Versa la miscela di polvere più alcool che hai ottenuto nella cialda.
  • Quando avrai terminato, sarà necessario pressare il tutto molto bene perché devi eliminare ogni possibile bolla d’aria che finirebbe per compromettere il tuo lavoro da professionista.

Per questo scopo ti potrai aiutare prima con il dorso del cucchiaino con movimenti ondulatori e successivamente dovrai mettere una piccola porzione di carta forno a coprire il tutto e passare una moneta da 2 euro (o un oggetto piatto delle giuste dimensioni), sempre spingendo ben bene.

  • Quando avrai la sensazione di aver raggiunto il tuo scopo, avendo finalmente ricompattato la terra rotta, riportandola ”quasi” allo stato in cui era quando l’hai comprata, non dovrai far altro che lasciare aperta la confezione per circa un paio di giorni, in modo che possa evaporare per bene tutto l’alcool in essa contenuto.
  • Passati questi due o tre giorni potrai ricominciare ad usare il tuo trucco come se nulla fosse successo.

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Perfetto, no?

Naturalmente, però, in alcuni casi il risultato finale non potrà essere perfettamente simile a quello di partenza; con questa operazione infatti potrai ottenere un ombretto, una cipria o una terra del tutto piatti, non bombati come magari erano in origine e allo stesso modo se il tuo trucco prevedeva della variazioni cromatiche, dei giochi di colore o delle striature, non potrai in alcun modo ricostruirli. Comunque meglio che buttare tutto!

Un’altra precisazione importante: l’utilizzo dell’alcool non va in alcun modo a incidere sulla qualità del prodotto, in quanto esso evapora in breve tempo, non lasciando di conseguenza alcuna traccia. Nel prossimo paragrafo, però, ti verrà spiegato come ricompattare la terra rotta senza alcool, qualora tu non ne voglia o non ne possa far uso.

Ricompattare la terra rotta senza alcool

Ecco la risposta ad una domanda che ti sarai posta: come fare se non voglio o non posso usare l’alcool?
Nonostante esso non dia alcun problema di irritazione o allergie anche sulle pelli più sensibili, è legittimo che tu voglia sapere come fare a rimettere insieme il tuo ombretto o la tua cipria, usando altre sostanze più delicate. Il procedimento e gli oggetti da usare sono esattamente gli stessi, ciò che cambia è la sostanza usata per inumidire la polvere.

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Di conseguenza la fase di versamento sulla carta da forno e la successiva di riduzione del contenuto in polvere devono essere effettuate nelle medesime modalità. Quando dovrai trasformare la polvere in un elemento plasmabile, al posto dell’alcool potrai scegliere di utilizzare alcuni oli, come quello di jojoba o mandorle dolci, in grado di regalare una nuova vita al tuo ombretto o alla tua cipria; l’uso di questi elementi ti potrà dare però anche maggiore sicurezza per la pelle, essendo queste sostanze notoriamente molto delicate.

Un’altra alternativa, nel caso in cui volessi ricostruire il tuo trucco nel modo più naturale possibile, è rappresentata dalla soluzione fisiologica usata normalmente da chi porta le lenti a contatto.
Anche in tutti questi casi, come detto precedentemente, per ricompattare la terra rotta non dovrai far altro che:

  • inumidire la polvere poco alla volta, usando una siringa senza ago o la pipetta
  • realizzare quindi una miscela dalla consistenza compatta e cremosa
  • dopo averla creata la devi quindi mettere nella cialda del trucco, che prima avrai accuratamente pulito, e pressare molto forte per eliminare l’aria reisidua contenuta all’interno dell’impasto
  • quando avrai finito di pressare, lascia sempre il contenitore aperto per far seccare la polvere; ovviamente in questi ultimi due casi sarà necessario un tempo leggermente maggiore del paio di giorni stabilito precedentetemente (nel caso di utilizzo dell’alcool).

Tieni inoltre presente che la durata di essiccazione all’interno del contenitore potrebbe variare anche in base alla stagione ma soprattutto al grado di umidità nell’aria; durante l’estate quindi quest’ultima fase sarà più rapida sia nel caso di utilizzo dell’alcool come elemento diluente, sia nel caso in cui si dovesse decidere di utilizzare gli olii o la soluzione fisiologica.

Come ricompattare un ombretto rotto?

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Il procedimento per ricompattare un ombretto rotto è essenzialmente il medesimo che hai usato per compattare la terra o la cipria. Ovviamente in questo caso avrai a disposizione una quantità minore di polvere, quindi devi dosare con ancora più attenzione l’alcool o gli oli che impiegherai per creare l’impasto.
Ricorda inoltre che se l’ombretto aveva sfumature cromatiche, queste purtroppo andranno definitivamente perse.

Dal momento che ormai sei diventata un’esperta, però, perché non osare di più?

Infatti potresti non limitarti a ricompattare un ombretto, ma addirittura a crearne di nuovi, mettendo insieme residui che altrimenti avresti dovuto buttare. Non ci avevi mai pensato? A tutte capita di mettere in ordine il cassetto del trucco e ritrovare confezioni con ombretti iniziati e mai finiti, un po’ rotti oppure a cui mancano dei pezzi.

A questo punto l’unico vero limite è la tua fantasia, perché puoi creare e sperimentare nuovi colori, magari dividendo una vecchia cialda del trucco in due parti e realizzando ombretti duo personalizzati. Ecco, allora, che un incidente destinato a rovinare la tua giornata, come la rottura accidentale del tuo trucco preferito, si può rivelare in realtà un’occasione per imparare qualcosa di nuovo, ovvero come ricompattare un ombretto rotto, andando persino oltre e sperimentando nuovi colori e nuance.

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