Manicure giapponese: cos’è e come si fa
Manicure giapponese: cos’è e come si fa

Manicure giapponese: cos’è e come si fa

Considerata un'efficace tecnica per prendersi cura in maniera naturale delle mani e dei piedi, la manicure giapponese, conosciuta anche col nome di P-shine, si ispira ad antichissimi rituali utilizzati per la bellezza del corpo dagli aristocratici giapponesi.

di - 30 novembre 2020

Manicure giapponese: cos’é e come si fa

Da secoli, le mani perfettamente curate venivano considerate un simbolo distintivo per affermare lo status sociale della nobiltà che, a differenza dei cittadini dediti al lavoro, non le utilizzavano né le rovinavano. Attualmente questo metodo estetico è diventato di routine e trova largo impiego soprattutto per chi è intenzionato a ricostituire le unghie stressate dall’uso continuativo di smalti, solventi e pratiche cosmetiche invasive.

È risaputo che quando le unghie sono particolarmente fragili e caratterizzate da uno spessore inadeguato tendono a spezzarsi con facilità e risultano danneggiate in uno o più punti. Grazie all’impiego di trattamenti naturali che non prevedono l’uso di nessuna sostanza chimica, la manicure giapponese è in grado di mantenere a lungo i suoi effetti benefici, mantenendo le unghie lucide e perfette per settimane senza la necessità di ricorrere a smalti o resine acriliche.

Si tratta di un metodo proveniente dall’Estremo Oriente che si basa sull’impiego di una speciale cera d’api e di una particolare lima ricoperta da pelle di camoscio. Proprio per l’assenza di applicazione di smalti, questa tecnica può essere utilizzata anche dagli uomini, oppure da tutte le persone che mostrano reazioni allergiche oppure di intolleranza nei confronti dei normali trattamenti estetici per le unghie.

Il nuovo trend: quindi cos’é questa manicure giapponese?

Il Giappone è universalmente considerato un paese di riferimento per i trattamenti di bellezza naturali che rendono le donne giapponesi tra le più curate del mondo.

A cominciare dalla cura del corpo e dalla skin-care, fino ad arrivare a quella di unghie e capelli, la cultura estetica del Giappone si basa quasi esclusivamente sull’impiego di prodotti naturali, in grado di rispettare le caratteristiche biologiche delle persone. La pelle delle donne nipponiche si presenta estremamente omogenea, compatta e senza imperfezioni, così come le unghie che sono lucide, forti. robuste e con un giusto spessore.

Manicure giapponese: cos’é?

Si tratta di una procedura che mira soltanto al benessere delle unghie, incentivando il loro naturale ciclo di crescita e garantendo la massima traspirazione. La lamina ungueale ricoperta da smalti oppure da resine sintetiche o gel non è in grado di respirare in maniera fisiologica e questo fenomeno contribuisce a limitare le sue prestazioni nel corso del tempo.

È abbastanza comune che le unghie si spezzino nella loro porzione apicale o anche a livello dell’inserzione con la pelle, manifestando un’insolita fragilità. Tale situazione deriva dall’uso di prodotti di sintesi che spesso non rispettano la conformazione delle unghie, irritandole e danneggiandole: in molti casi esse tendono a ingiallire e ad opacizzarsi.

Le donne nipponiche, fin dall’antichità, erano abituate a servirsi della cera d’api da applicare sulle lamine ungueali poiché questo prodotto naturale svolge una duplice funzione, sia estetica che rinforzante. Si tratta di una sostanza naturale prodotta dagli insetti che, una volta penetrata all’interno dell’unghia, svolge un notevole effetto rimpolpante, stimolando la rigenerazione delle cellule e quindi la ricrescita.

Inoltre, grazie ai principi attivi biologici in essa contenuti, la cera d’api riesce a lucidare la lamina ungueale molto più efficacemente rispetto a qualsiasi prodotto cosmetico. Non bisogna dimenticare che la nailcare routine nipponica continua ad avere un enorme successo dall’antichità, confermando la sua notevole efficacia.

Considerata un vero e proprio rituale, questa tecnica che ha ormai più di 500 anni, è ormai diffusa in tutto il mondo grazie ai risultai sorprendenti che consente di ottenere. Mentre la manicure occidentale si propone di rendere le unghie lucide e brillanti mediante l’impiego di smalti o gel, quella giapponese utilizza soltanto prodotti naturali, come la cera d’api, il cui effetto è quello di creare un sottile strato protettivo sulla lamina ungueale, mantenendo inalterate le sue caratteristiche.

Mediante prodotti del genere si ottiene il duplice beneficio di migliorare l’aspetto estetico delle unghie, contribuendo anche a difenderle dagli attacchi di eventuali agenti nocivi. Grazie al film superficiale l’unghia risulta difesa e nello stesso tempo non è soffocata e può traspirare perfettamente.

Procedimento della manicure giapponese

Bisogna partire dal presupposto che una corretta manicure giapponese è strettamente individuale in quanto, a seconda della composizione e della struttura della lamina ungueale, è necessario scegliere i prodotti più indicati.

1. Primo step: pulizia

Dopo aver definito il tipo di unghia su cui si deve applicare il trattamento è indispensabile procedere con un’accurata detersione consistente in pulizia e sgrassatura dell’unghia mediante l’uso di speciali soluzioni blandamente disinfettanti a base di principi attivi naturali.

Tali prodotti svolgono il compito di eliminare qualsiasi particella di sporcizia e soprattutto i batteri che solitamente stazionano sulle lamine.

2. Secondo step: cuticole

Servendosi dello specifico bastoncino di legno per le cuticole è necessario spingerle delicatamente verso il basso per fare in modo di creare un notevole spessore che poi deve essere rimosso. Un’operazione preliminare consiste nel cospargere le cuticole con uno speciale prodotto oleoso a base di estratti di alghe, di bambù, di vaniglia, di té rosso e di semi di loto, spesso miscelato ad olio di ylang-ylang.

È basilare tagliare le pellicine in eccesso soltanto dopo averle compattate perché altrimenti si corre il rischio di eliminare tessuto sano con conseguenti sanguinamenti, mentre le cuticole sono costituite da pelle ormai inutile.

3. Terzo step: limatura

A questo punto si procede con la limatura che prevede l’uso di una lima di cartone dato che la sua superficie è sufficientemente granulosa e quindi in grado di eliminare senza fatica le parti di lamina ungueale in eccesso.

Ci si può servire di una lima buffer, da utilizzare prima con la granatura più grossa e poi procedendo con quella più sottile, sempre allo scopo di regolarizzare e rifinire il letto ungueale.

4. Quarto step: stesura della cera d’api

Quando la forma dell’unghia è perfettamente regolata e la sua superficie è pulita è giunto il momento di stendere il prodotto a base di cera d’api, che deve venire pressato in maniera uniforme per consentire al composto di penetrare fino in profondità.

È consigliabile assicurarsi che la lamina sia completamente ricoperta dal preparato, mettendola sotto una forte fonte luminosa, per evidenziare i punti in cui eventualmente la cera non è stata applicata.
La cera serve anche per ottimizzare l’idratazione delle cellule.

5. Quinto step: lucidatura

Utilizzando una lima in pelle di camoscio si procede a passarla con decisione sulle unghie per eliminare il prodotto in eccesso e per distribuirlo in maniera omogenea.

Si tratta del passaggio più importante che pertanto deve venire eseguito con estrema precisione e con i tempi necessari, cioé fino al momento in cui la lamina ungueale risulta lucida ma non unta. Inoltre durante questo step si realizza anche una sorta di massaggio che migliora la circolazione, aumentando il flusso sanguigno e quindi l’ossigenazione dei tessuti.

6. Sesto step: applicazione della polvere

L’ultimo passaggio consiste nell’applicazione della polvere di cera d’api, il cui scopo è quello di ottimizzare l’azione della cera in pasta consentendo di costituire il film protettivo superficiale. Si tratta di una sostanza a base, tra l’altro, di perle naturali polverizzate miscelate a polvere di riso che, grazie alla notevole concentrazione di calcio, consente all’unghia di rinforzarsi e di sbiancarsi.

Al termine del trattamento, la cui durata è di circa 90 minuti, le unghie assumono un aspetto eccezionale: sono lucide come se ricoperte di smalto trasparente, hanno un colorito sano e naturale e mantengono questo aspetto per almeno 2 settimane.

Manicure giapponese “fai da te”: si può?

Anche se di solito il procedimento viene realizzato presso centri estetici specializzati, in grado di utilizzare cosmetici rispondenti a elevati standard qualitativi, è comunque possibile farlo anche a casa, a patto di servirsi di adeguati prodotti per manicure giapponese.

I due composti indispensabili per portare a termine la nailcare sono la pasta rinforzante a base di cera d’api e la polvere lucidante.

Kit per manicure giapponese

Conosciuto anche come P-shine, con riferimento al nome del brand che commercializza i cosmetici per realizzarla, il trattamento può essere fatto anche personalmente servendosi dell’apposito kit manicure giapponese.

Nel kit, oltre alla pasta e alla polvere, sono comprese anche una lima buffer a due facce con granature morbide e due lime rivestite da pelle di camoscio.

La prima lima di camoscio serve per stendere la pasta e la seconda per spargere la polvere: è sempre meglio tenere separate le due funzioni per evitare che il composto polverizzato formi un taccone con la componente oleosa.

È disponibile anche un kit manicure giapponese Amazon comprendente la cera d’api in crema, la polvere rinforzante, le due lime, il buffer, l’attrezzo per asportare le cuticole (che può essere in legno oppure in materiali plastici) e alcune spugnette.

Oltre alla versione del brand originale giapponese, nel marketplace vengono offerte anche confezioni di altre marche, a prezzi più convenienti e spesso venduti con sconti promozionali. Per chi decide di realizzare la manicure giapponese fai da te è sempre consigliabile informarsi preventivamente sulle procedure da eseguire, anche visionando i vari tutorial presenti in rete.

La tecnica di per sé non è affatto complessa e, utilizzando prodotti adeguati, si possono avere risultati più che buoni, anche perché i kit manicure giapponese presenti sul web sono di buona qualità. I vantaggi offerti da questa procedura sono numerosi: innanzitutto la velocità con cui si realizzano i vari passaggi, l’incredibile resa finale, il costo molto più contenuto rispetto alle manicure tradizionali con smalti e gel e gli effetti benefici sulle unghie. È sufficiente leggere l’INCI dei prodotti necessari per la manicure giapponese per rendersi conto della sua composizione assolutamente naturale.

Un calcolo approssimativo può essere quantificato come segue:

• kit manicure acquistato on-line: da 45 a 65 euro;
• prestazione professionale dell’estetista: da 15 a 25 euro.

Se effettuato presso un centro estetico, questo trattamento prevede, oltre al costo dei prodotti, anche quello della manodopera. Bisogna comunque valutare anche l’ipotesi di realizzare il trattamento personalmente, risparmiando e con ottimi risultati.

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