Woman Inspiration: Adut Akech dai campi profughi oggi è la modella dell’anno
Woman Inspiration: Adut Akech dai campi profughi oggi è la modella dell’anno

Woman Inspiration: Adut Akech dai campi profughi oggi è la modella dell’anno

È stato vinto da Adut Akech il premio 2019 come modella dell’anno ai British Fashion Awards, oggi calca le passerelle più ambite al mondo ma in passato ha vissuto nei campi per i profughi. La rivincita della modella verso la vita.

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Si sono tenuti a dicembre 2019 i British Fashion Awards, che ogni anno premiano stilisti e modelli, che hanno influenzato il mondo della moda. Tra i vincitori del 2019, oltre a grandi nomi come, Armani, Naomi Campbell e Rihanna c’è anche Adut Akech, eletta modella dell’anno. Un traguardo importantissimo, che segna una svolta nella carriera lavorativa della modella africana, che ha un passato difficile. Oggi è il volto di Saint Laurent, Prada e Fendi la sua bellezza è un inno alla diversità.

Adut Akech storia della la modella che arriva dai campi profughi

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Una storia di rivalsa personale, coraggio e determinazione quella di Adut Akech nata nel 1999 nella periferia Sud Sudan ma vissuta per 8 anni in un campo profughi in Kenya prima di partire per l’Australia con la madre e cinque fratelli. Adut incarna perfettamente e con fierezza la nuova visione della moda che si fa sempre più inclusiva, diventando con lei simbolo di inclusività. Adut Akech storia di povertà e bullismo: presa in giro per il colore della sua pelle – ebano e profonda – e di quel diastema che oggi invece rende le sue labbra uniche e bellissime.

Bellezza e impegno sociale, l’appello al Sudan di Adut Akech e la lotta al razzismo

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Come molte modelle, in questo momento storico, anche Adut fa parte di quel movimento che possiamo definire fashion activism e con i suoi 800mila follower, lancia un appello al Sudan. Dopo essere stata la cover girl del magazine Allure, Adut ha pubblicato un post su Instagram in cui parla delle importanti proteste avvenute nel suo Paese. Un grido, quello della modella, che sa di non poter essere il cambiamento ma almeno l’impegno di lanciare un messaggio di speranza e sensibilizzazione a tutte le persone che la seguono. Non solo, recentemente è stata anche vittima di una polemica/scandalo che ha fatto molto rumore nel mondo della moda. Intervistata dalla rivista australiana Who Magazine le sue parole sono apparse sotto la foto di un’altra modella nera. Un errore imperdonabile che ha scatenato la sua ira: «Per i magazine internazionali le modelle nere sono tutte uguali – ha scritto su Instagram- una gaffe simile non sarebbe mai capitata con una modella bianca».

In più di un’occasione Adut ha dichiarato di voler essere testimonial degli outsider: «Rappresento le donne di colore, i rifugiati, le persone che iniziano da zero e costruiscono qualcosa».

Dal debutto con Saint Laurent al premio come Migliore Modella: la carriera

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Scoperta alla tenera età di 13 anni da un’agenzia di moda di Sydney, firma il suo primo contratto. Lo stesso anno, partecipa alla Melbourne Fashion Week dove viene notata dal direttore artistico della Maison Saint Laurent. Subito ingaggiata per la Fashion Week di Parigi, Adut firma un contratto di esclusiva per due anni con YSL.

La scalata al successo è rapida e tutta in ascesa, tanto che, la modella diventa la protagonista delle Fashion Week 2018-2019 partecipando a ben 32 show, fino al raggiungimento di un grande onore, ovvero, chiudere per Karl Lagerfeld (deceduto nel febbraio 2019) la sfilata di Chanel con indosso un vestito da sposa, diventando così la seconda modella nera a chiudere una sfilata Couture Chanel in abito nuziale dopo l’anglo-sudanese Alex Wek nel 2004.

La vittoria ai British Fashion Awards 2019

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Infine, per coronare l’inizio di questa brillante carriera, Adut Akech è stata premiata modella dell’anno, alla Royal Albert Hall di Londra durante i British Fashion Awards. Con indosso uno splendido abito verde di Valentino Adut ha ritirato il suo premio e tenuto un discorso sulla diversità: “Che una come me vinca questo premio è una rarità, dovremmo ricordarlo tutti. La dedica è a tutte le giovani donne e ai giovani uomini che in me si sono sentiti rappresentati e riconosciuti”. Adut va fiera della sua pelle nera, del suo passato e delle sue origini, tutte queste cose l’hanno resa la donna forte e fiera che oggi lotta per i suoi sogni e raggiungere, un passo alla volta ogni traguardo prefissato.

Credits photo: @adutakech; gettyimage

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