Intervista ad Ambra Garretto: ginecologa, ostetrica e #influencerdicultura
Intervista ad Ambra Garretto: ginecologa, ostetrica e #influencerdicultura

Intervista ad Ambra Garretto: ginecologa, ostetrica e #influencerdicultura

Prevenzione, sessualità e femminilità quando dobbiamo davvero iniziare a pensare alla nostra salute più intima? A rispondere alle nostre domande ci ha pensato Ambra Garretto #influencerdicultura

Dicono di lei: ginecologa, ostetrica, ecografista. Ma si definisce prima di tutto «donna e mamma, ma anche un medico, una dottoressa che prova, partendo dalla sua esperienza di donna e mamma per capire, supportare, incoraggiare e curare donne e mamme!»

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Il punto di forza è il rapporto “speciale” e l’empatia, uniti ad una costante professionalità, che instaura con le sue pazienti. Dopo una laurea a pieni voti si è specializzata presso l’Ospedale San Paolo di Milano in Ostetricia e Ginecologia. Abbiamo intervistato Ambra Garretto, #influencerdicultura su argomenti che spaziano dall’ostetrica, alla ginecologia, all’infertilità in tutte le età della vita della donna. Abbiamo intervistato Ambra Garretto e le abbiamo fatto qualche domanda e tema prevenzione e sessualità! 

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1) Negli ultimi anni si parla sempre di più di prevenzione, concretamente cosa possiamo fare? 

Credo che la prevenzione debba diventare il “modus vivendi” dei prossimi anni. Prima di tutto una prevenzione primaria. Il non arrivare alla malattia attraverso un corretto stile di vita e controlli periodici, è davvero l’obiettivo che dovremmo porci ed insegnare ai nostri figli. La prevenzione è una forma di cultura e si può applicare ad ogni ambito della vita e della mia disciplina.

Faccio un esempio: esiste una prevenzione delle malattie dell’adulto già nella vita fetale, in ciò che mangia la mamma e nei chili presi in gravidanza; esiste prevenzione della fertilità dagli atteggiamenti sessuali degli adolescenti e dei giovani adulti, e cosi via. Ed esiste prevenzione nei controlli periodici, gli stessi che ci permettono, eventualmente, di scoprire una malattia nei suoi stadi iniziali e di poterla curare. In questo caso si parla di prevenzione secondaria.

2) Quali metodi si possono mettere in pratica sulle donne più giovani al fine di proteggerle da un possibile nodulo al seno? 

Semplicemente educandole a conoscere il proprio seno. Insegnando l’autopalpazione e visitandole sempre in occasione della visita ginecologica o di base dal proprio curante. Ricordando loro il corretto timing di prevenzione ecografica anche in assenza di sintomi o dubbi palpatori.

3) L’ecografia alla mammella può essere utile come prevenzione dal tumore al seno? 

La donna dopo i 30 anni è invitata ad una corretta prevenzione oncologica per quanto riguarda la mammella, con una ecografia annuale. Mi piace sottolineare come l’ecografia in questa zona sia una delle più difficili da eseguire, per questo è fondamentale affidarsi a persone esperte. Prima dei 30 anni invece, insegno alle mie pazienti una corretta autopalpazione del seno e dei capezzoli.

4) Quali consigli darebbe alla community Abiby in tema di prevenzione?

Di insegnarla fin da piccoli e praticarla fin da giovani! Di vederla nelle piccole cose quotidiane e di sottoporsi a controlli medici di screening con regolarità. Non c’è cosa più soddisfacente, a mio parere, di essere artefici, per quanto possibile, della propria salute.

5) Tumore al seno e allattamento ci sono delle incidenze tra le due cose? 

Ci sono plurime evidenze scientifiche che dimostrano come donne abbiano allattato e soprattutto allattato a lungo, al seno, i propri bambini siano più protette dal tumore della mammella rispetto a chi non ha avuto gravidanze o allattato. Ovviamente non bisogna generalizzare o preoccuparsi se non si hanno avuto figli, ma è importante conoscere le statistiche per prevenire.

6) Parliamo di sessualità: quali sono i metodi contraccettivi più sicuri ad oggi? 

Facciamo una distinzione tra metodi sicuri per la salute e sicuri dal punto di vista strettamente contraccettivo. Per limitare l’insorgenza di malattie sessualmente trasmesse, che oltre ad essere fastidiose, possono compromettere la fertilità futura, il metodo migliore resta il preservativo usato correttamente dall’inizio alla fine del rapporto. Sicuramente non è lo stesso dal punto di vista contraccettivo; il mio metodo preferito perché estremamente comodo e sicuro è senza dubbio la spirale medicata al progesterone, ma anche i contraccettivi estroprogestinici, se assunti ogni giorno alla medesima ora, in assenza di malassorbimenti, sono molto sicuri.

7) Ad oggi ci sono ancora tanti tabù a tema sesso, secondo lei perché? E se sì, quali?  

Ad oggi ci sono TROPPI tabù sul tema sesso. Il perché non mi è ancora chiaro. Si parla di temi definiti “scottanti” ma che fanno parte della quotidianità. Sono tabù nati forse dall’idea del sesso solo come strumento di riproduzione e non anche di piacere. La verità è che sono solo tabù, perché si cresce con l’idea errata del non dover parlarne, come vi siano argomenti di cui vergognarsi, e ci si ritrova a praticare nel modo errato con conseguenze sulla salute e la serenità quotidiana. Credo sia giusto divulgare consapevolezza soprattutto tra i giovani, anche su temi scomodi, come il sesso anale ad esempio, o più banalmente come la secchezza vaginale, a lungo vista solo come cosa da nascondere e di cui vergognarsi. È corretto dare la possibilità di scelte consapevoli e medicalmente corrette, senza giudizio.

8) Lubrificanti e sesso, se ne parla poco ma sono utili per ritrovare l’intimità con il partner 

Io amo i lubrificanti! Sono utili a tutte le età e se usati senza pregiudizio nella coppia, possono essere davvero uno strumento di piacere condiviso. Per troppo tempo le donne si sono vergognate di una condizione, la secchezza vaginale, che è davvero fisiologica in determinate fasi della vita, ad esempio nel post partum, nelle donne che assumono contraccezione estroprogestinica e nelle donne in menopausa. L’uso di presidi umettanti durante l’atto sessuale aumenta il piacere della coppia, sollevando anche la donna da un imbarazzo per una condizione che spesso non può controllare.

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